Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 25152 - pubb. 17/04/2021

Riconoscimento in Italia di una istanza di Chapter 13 successivamente convertita in una procedura di Chapter 7

Appello Perugia, 01 Marzo 2021. Pres. Zanetti. Est. Altrui.


Riconoscimento sentenze e atti stranieri – Riconoscimento istanza Chapter 13 e istanza Chapter 7 – Apertura procedura fallimentare USA – Assenza provvedimento Tribunale – Ammissibilità

Riconoscimento sentenze e atti stranieri – Riconoscimento istanza Chapter 13 e istanza Chapter 7 – Apertura procedura fallimentare USA – Caratteristiche provvedimento straniero – Ammissibilità

Riconoscimento sentenze e atti stranieri – Riconoscimento istanza Chapter 13 e istanza Chapter 7 – Contrato ordine pubblico interno – Insussistenza



A differenza della procedura fallimentare prevista dalla nostra legislazione speciale, negli Stati Uniti non vi è sempre un provvedimento del Tribunale quale presupposto della procedura, in quanto qualora l’iniziativa provenga dal debitore la procedura è regolata dall’attività amministrativa del Cancelliere che attesta la pendenza della procedura e ne regola lo svolgimento in concreto, mentre viene integrata da interventi, udienze e provvedimenti del Tribunale solo per regolamentare, nel contraddittorio, specifiche questioni.

Ai fini dell´ammissibilità del riconoscimento di una procedura fallimentare straniera più che la forma del provvedimento straniero rilevano le sue caratteristiche, che devono essere sostanzialmente corrispondenti a quelle i cui effetti sono disciplinati dalle norme di riferimento.
Gli effetti dell’order for relief che derivano dalla presentazione della istanza di fallimento volontario in base al Chapter 13 sono quelli tipici di una procedura concorsuale, con previsione di un controllo sui beni del debitore da parte dell'autorità competente, con finalità di liquidazione o riorganizzazione.
L’order for relief costituito dalla presentazione al Cancellerie della istanza di accesso alla procedura di Chapter 13, con la successiva conversione nella procedura ex Chapter 7, attestata dal Cancelliere, determinando effetti del tutto omologhi alla sentenza che apre la procedura concorsuale in Italia, può ottenere il riconoscimento nello Stato italiano.

Il riconoscimento in Italia di una procedura di Chapter 13, convertita poi in procedura di Chapter 7, non viola l’ordine pubblico interno, in quanto trattasi di procedura analoga a quella di cui alla legge 3/12 (Composizione della crisi da sovraindebitamento), con una evidente espressione del favor debitoris (facilità di accesso alle procedure che sfociano nell’esdebitazione – per la persona fisica – a prescindere dal consenso dei creditori, previsione di esenzione tanto di beni sottratti alla liquidazione, quanto di crediti da soddisfare). (Chiara Fiorini) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell’Avv. Chiara Fiorini



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