Codice dell'Arbitrato


LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO VIII
Dell'arbitrato
CAPO III
Del procedimento (1)
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(1) Capo sostituito dal d.ls. 2 febbraio 2006, n. 40, con effetto dal 2 marzo 2006. Ai sensi dell'art. 273 d.ls. n. 40, cit., le disposizioni del Capo «si applicano ai procedimenti arbitrali, nei quali la domanda di arbitrato è stata proposta successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto».


Art. 816-septies

Anticipazione delle spese (1)
TESTO A FRONTE

I. Gli arbitri possono subordinare la prosecuzione del procedimento al versamento anticipato delle spese prevedibili. Salvo diverso accordo delle parti, gli arbitri determinano la misura dell'anticipazione a carico di ciascuna parte.

II. Se una delle parti non presta l'anticipazione richiestale, l'altra può anticipare la totalità delle spese. Se le parti non provvedono all'anticipazione nel termine fissato dagli arbitri, non sono più vincolate alla convenzione di arbitrato con riguardo alla controversia che ha dato origine al procedimento arbitrale.



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(1) Il d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, ha sostituito, con effetto dal 2 marzo 2006, l'intero capo terzo. Ai sensi dell'art. 273 d.lgs. n. 40, cit., le disposizioni del Capo «si applicano ai procedimenti arbitrali, nei quali la domanda di arbitrato è stata proposta successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto».

GIURISPRUDENZA

Arbitrato – Arbitrato amministrativo – Applicabilità dell’art. 816 septies c.p.c..
L’art. 816 septies c.p.c., comma 2, in tema di inefficacia della convenzione nel caso in cui le parti non provvedono all’anticipazione delle spese nel termine fissato, è applicabile all’"arbitrato amministrato" non in via analogica, ma in forza del diretto richiamo contenuto nel D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 241, comma 2, che stabilisce che "ai giudizi arbitrali si applicano le disposizioni del codice di procedura civile", quali sono quelle pertinenti in tema di arbitrato con il solo limite delle eventuali disposizioni incompatibili ("salvo quanto disposto dal presente codice") che, tuttavia, non sussistono. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 21 Dicembre 2020, n. 29192.


Arbitrato - Tutela cautelare - Effettività della tutela giurisdizionale - Competenza concorrente del giudice ordinario

Impugnazione di deliberazioni societarie - Devoluzione in arbitrato - Sospensione delle deliberazioni - Competenza concorrente del giudice ordinario - Sussistenza
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Il principio di effettività della tutela giurisdizionale implica necessariamente che gli organi statali assicurino, sempre ed in ogni caso, la disponibilità di una giustizia cautelare che, anche in caso di devoluzione agli arbitri della cognizione su una determinata controversia, renda immediatamente fruibili le esigenze di celerità ed effettività della tutela. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La devoluzione in arbitrato delle controversie aventi ad oggetto l’impugnazione di deliberazioni societarie non osta alla competenza concorrente del giudice ordinario in ordine al provvedimento cautelare di sospensione delle deliberazioni medesime. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 22 Aprile 2018.